Ecologia applicata

Negli anni in cui si iniziava a prendere coscienza delle questioni ambientali e l’arte era caratterizzata dalle esperienze poveriste-concettuali, in particolare dalle azioni simboliche di Joseoh Beuys in difesa della Natura, era normale subire delle influenze, specialmente per me che operavo per la tutela dell’ambiente di vita. Così, per assolvere a una funzione sociale più tangibile, decisi di dedicarmi prevalentemente all’ecologia applicata, allorché fui incaricato di organizzare l’Ufficio Ambiente della Provincia di Ascoli Piceno per dare piena applicazione alla normativa contro l’inquinamento delle acque, del suolo e dell’aria. Allora ebbi anche modo di costituire un “Centro di Documentazione/Informazione sull’ambiente” per attivare e supportare le ricerche ecologico-ambientali; promuovere incontri di formazione di alto livello per docenti e di sensibilizzazione per gli alunni; realizzare sul territorio - in via sperimentale e in collegamento con l’Ente Nazionale Cellulosa e Carta - la raccolta differenziata; attuare originali iniziative pubbliche di educazione ambientale su problematiche emergenti, capaci di coinvolgere studenti, cittadini e amministratori. Tutte operazioni che meritarono l’attenzione di altre istituzioni italiane e perfino di organismi stranieri operanti nel settore.

Per conoscere meglio questa attività, vai alla sezione “Deviazioni”/Periodici/Provincia Picena, dove sono riportati tre miei articoli sull’argomento e la relazione “ambientecomesociale” in formato PDF (6 MB). 

Dopo vari anni di appassionato lavoro in questo campo, le delusioni ricevute dal sistema politico-burocratico mi spinsero a tornare alla dimensione immaginaria e ideale dell’arte, anche se scomoda e spesso troppo autoreferenziale. Contemporaneamente, però, andavo sempre alla ricerca di habitat incontaminati attraverso frequenti viaggi in luoghi lontani nello spazio e nel tempo..., associando i viaggi nell’arte con le avventure nel mondo, da cui mi sono derivati vari stimoli e tanti  ricordi, non soltanto fotografici, di altre realtà.

 

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