Introduzione
Al noto sindacalista Francesco Vagnoni (dagli amici chiamato “Francì”) avevo chiesto un “ricordo” di Renato Novelli, di cui a San Benedetto del Tronto è stato assiduo amico e collaboratore, per inserirlo nel capitolo “In memoriam di Renato Novelli”, realizzato dopo la scomparsa. Invece, a distanza di due mesi, mi ha sorpreso mandandomi una serie di documenti, ritrovati recentemente nella sua abitazione, sul loro costruttivo rapporto di lavoro, riguardante la situazione sociale e politica della città, accompagnati dallo scritto esplicativo che segue. A quel punto, ho ritenuto opportuno formare un apposito capitolo, intitolato “Documentazione probatoria”, per inserirlo nella sezione “Area Novelli-Renato” del sito web www.lucianomarucci.it.
I duplicati dei sette documenti, trasformati in pdf, purtroppo non sono di ottima qualità, perché i file derivano da foto digitali affrettate. Inoltre, considerato che alcuni fogli autografi di Renato non sono di facile lettura, come pure i due dattiloscritti del “documento 1”, li ho fatti trascrivere dalla Prof.ssa Gina Quattrini (mia abituale collaboratrice).
A ciascun testo ho attribuito un titolo approssimativo, desunto dai temi trattati.
Ovviamente, se ne verranno reperiti altri, saranno aggregati.
È vietata la riproduzione, anche parziale, di tali documenti, in qualsiasi forma, memorizzazione o trascrizione con qualunque mezzo (elettronico, meccanico, in fotocopia, in disco o altro modo, compresi cinema, radio, televisione, internet) senza le autorizzazioni scritte, congiunte, degli aventi diritto.
I contenuti degli elaborati in formazione rivelano che tra Renato e Francesco vi è un rapporto complementare per finalizzare le proposte. Infatti, il primo mette in campo la sua ampia cultura, l’inventiva unita alle radicate idealità sociali e politiche, l’aspirazione al cambiamento istituzionale; l’altro il pragmatismo, la competenza e la rapidità di interventi in difesa dei lavoratori. Una sinergia identitaria interconnessa, tendente a raggiungere obiettivi realistici e prospettici. Tutto per migliorare le condizioni esistenziali, non soltanto in senso materiale, nella città rivierasca.
Insomma, siamo di fronte alla congiunzione di due individualità, funzionale all’ammodernamento strutturale delle dinamiche amministrative e sociali, attraverso azioni trasparenti e inclusive.
Ringrazio quanti avranno voglia e tempo di leggere i materiali di cui sopra.
Ascoli Piceno, 14 luglio 2026
Luciano Marucci (cognato di Renato)
Titolo scelto da Francesco Vagnoni per riassumere i contenuti dei documenti trasmessi:
«Le proposte di Renato Novelli e di un gruppo di cittadini sambenedettesi sulla crisi politica cittadina “Ai tempi di Mani pulite”»
Buongiorno, caro Luciano [Marucci].
Ho cercato i documenti accatastati a casa (intere librerie), più altri nello scantinato. Così
mi è tornato in memoria che quando abitavo a San Benedetto, in una casa che non aveva gli spazi dell’attuale, un violento nubifragio mi allagò il seminterrato, dove avevo tutta la documentazione relativa a “Lotta Continua” e l’intera collezione del quotidiano. Comunque, ho ritrovato alcuni documenti sulla composizione della lista elettorale “Insieme per San Benedetto” nelle votazioni del giugno 1993.
Va ricordato che il sistema partitico nato dopo il fascismo era stato terremotato dalle inchieste giudiziarie di “Mani pulite” e dagli arresti di vari personaggi influenti, per corruzione, concussione, ruberie e altro.
Renato, nell’autunno del ’92, mi telefonò per dirmi che aveva un’idea da discutere con me e il giorno successivo ci incontrammo nel mio ufficio.
In quel momento l’idea non era di fare una lista elettorale, ma su come rinnovare il sistema politico a San Benedetto. Realisticamente, non si pretendeva di farlo per tutto il Paese, anche se c’era un bisogno di dimensione nazionale. A seguito delle proposte di Renato e della discussione, lui prese l’impegno di mettere nero su bianco un documento che allego, per definirlo meglio e presentarlo, attraverso assemblee con vari amici e compagni, poi alla cittadinanza.
Allora in città c’era il Commissario Prefettizio che per noi era una soluzione sbagliata politicamente e moralmente, perché chi aveva affossato l’Amministrazione comunale non poteva ripresentarsi come risolutori dei problemi da loro causati. Basti pensare agli sprechi, le gratificazioni corporative o di singoli clienti come voto di scambio, il diritto alla salute gravemente compromesso…
Dalle proposte di Renato derivò la consapevolezza che nella nostra città ci trovavamo di fronte a qualcosa di molto grave – da lato politico, sociale e morale – che imponeva una trasformazione istituzionale con un vero e proprio “cambio di regime”: situazione che nella città faceva riemergere l’aggressività, l’autoritarismo e lo scontro. Da qui l’importanza della battaglia per il rinnovamento della governance e la salvaguardia dei valori democratici.
Naturalmente, l’invito al cambiamento era proibito a coloro che avevano operato per la rovina della nostra comunità; mentre era aperto a tutti i cittadini democratici, compresi quelli che negli altri partiti si erano battuti per rinnovare gli amministratori e i programmi. Quindi, l’idea fondamentalmente era di avere una cittadinanza attiva, non più oggetto di interventi spesso costosi e inconcludenti sul piano sociale, politico e amministrativo. Tra l’altro, si adottavano procedure burocratiche, spesso inefficace, al servizio dei bisogni dei singoli assessori, invece che della cittadinanza come soggetto politico capace di rappresentare le esigenze della collettività con una visione complessiva delle questioni.
Da una serie di assemblee, scaturì la proposta “Per un governo dei cittadini”, poi la lista “Insieme per San Benedetto” che alle elezioni, per un soffio, mancò il ballottaggio. Tuttavia, nel consiglio comunale ci fu una qualificata rappresentanza dell’opposizione.
Ti mando i documenti uno alla volta nel rispetto dell’ordine cronologico, in quanto non sono datati, anche se la data si può desumere dalle convocazioni delle assemblee successive. Il documento di cinque fogli autografi di Renato è il primo.
Un abbraccio e a presto.
Francesco [Vagnoni]
Elenco dei documenti
Primo documento
Considerazioni sulle negatività della politica e i bisogni dei cittadini più deboli.
Trascrizione autografo
Documento 1
Elogio del modello economico e democratico del Giappone rispetto al sistema politico italiano e sambenedettese da riformare.
Trascrizione di una copia dattiloscritta poco leggibile
Documento 2
Bozza del comunicato stampa sulle carenze dell’Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto per stimolare la comunità a intervenire prima delle prossime elezioni.
Trascrizione autografo
Documento 3
Programma del movimento “Insieme per San Benedetto”, al fine di promuovere la partecipazione responsabile dei cittadini al cambiamento della situazione.
Documento 4
Testo con indicate le problematiche locali e le proposte alternative – con elenco dei firmatari – presentato in un’assemblea per un “Governo di cittadini” con elezione diretta del Sindaco della città sulla base di programmi elaborati dalla società civile.
Documento 5
Comunicato stampa dei promotori del progetto di democrazia rappresentativa nella scadenza elettorale con evidenziati i principi e le proposte per la formazione di un programma aperto all’intera comunità.
Documento 6
Attestazione dell’incapacità dell’Amministrazione comunale di San Benedetto che ha causato la nomina del Commissario Prefettizio, con rimando alla crisi economica nazionale, in vista delle elezioni comunali: argomenti all’ordine del giorno della riunione pubblica convocata per il 16 dicembre.